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Calabria Formazione al Dipartimento di Economia di Messina per un seminario su co-produzione alberghiera e formazione solidale

Si è tenuto lo scorso venerdì 24 novembre nell’aula magna 2 del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Messina un interessantissimo quanto inusuale seminario di studi che ha voluto coniugare due temi apparentemente diversissimi tra loro ma che, alla fine del dibattito hanno mostrato più di un punto di contatto: l’applicazione del modello di co-produzione nel settore alberghiero e la formazione solidale nella progettazione di corsi specialistici per le professioni turistiche e la creazione di micro-imprese.

Il Seminario voluto e organizzato dai professori Filippo Grasso e Giuseppe Avena si inserisce nell’ambito delle attività di approfondimento e diffusione degli studi sulle tematiche delle scienze del turismo condotte dalla SISTUR, la Società Italiana di Scienze del Turismo.

Dopo i saluti istituzionali del prof. Francesco Lanuzza, coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Management del Turismo e dell’Ambiente, il prof. Giuseppe Avena – che è anche delegato della SISTUR per la Regione Sicilia – ha presentato i due relatori: la prof.ssa Carmen Bizzarri dell’Università Europea di Roma ed il dott. Giorgio Nordo del Dipartimento MIFT dell’ateneo messinese che però era nella veste di presidente di Calabria Formazione, una associazione senza fini di lucro che opera da diversi anni nei settori della formazione solidale, della consulenza ICT e della divulgazione tecnico-scientifica.

La prof.ssa Bizzarri ha relazionato sul tema delle strategie per la competitività sostenibile delle destinazioni turistiche e la valorizzazione dei borghi, descrivendo in particolare nuove prospettive di valorizzazione del settore alberghiero mediante la co-produzione. Il concetto di co-produzione nasce nel Regno Unito, verso la fine degli anni ’70 come cooperazione della pubblica amministrazione con i cittadini nella produzione di servizi pubblici, nella fattispecie nel settore sanitario. Contrapposta al concetto di marketization, ossia a quel modello economico in base al quale le imprese statali vengono giuridicamente ed organizzativamente ristrutturate per operare come se fossero delle imprese orientate al mercato, la co-produzione venne banalmente percepita come un semplice utilizzo di volontari che forniscono servizi gratuiti presso la P.A. e spari rapidamente dal dibattito accademico per poi riaffiorare solo agli inizi degli anni 2000 ma applicata al settore privato.
Con la co-produzione l’utente non è più il semplice fruitore passivo di un servizio ma entra a far parte del processo produttivo assumendo un ruolo attivo di partner assieme al gestore del servizio stesso. La felice intuizione della prof.ssa Bizzarri consente, in sostanza, di applicare questo modello nella gestione delle catene alberghiere che sebbene nate con l’intento di offrire dei servizi standard, oggi si trovano investite del compito di partecipare al processo di competizione territoriale e di pianificazione dello sviluppo turistico locale. Con l’esperienza maturata negli anni, infatti, le strutture possono includere nel servizio offerto anche la valorizzazione delle risorse locali non solo attraverso l’immissione di residenti nel personale, ma anche utilizzando le risorse ambientali, culturali e sociali del territorio in cui operano.

Nella seconda parte del seminario, invece, Giorgio Nordo, partendo dalla positiva esperienza del recente workshop “Le professioni del turismo” organizzato da Calabria Formazione ed EuroForma Calabria, dopo averne descritto la strutturazione volutamente informale basata sul modello del “colloquio continuo” e sulla costruzione di un ricco questionario di domande raccolte sul web nelle settimane precedenti, ha riassunto ed analizzato le principali questioni e le criticità emerse durante quell’incontro, arrivando ad una sorta di sintetica manifestazione di intenti volta a sostenere tanto le esigenze di formazione specialistica quanto gli sbocchi occupazionali degli ex studenti dei tre corsi di “Guida Turistica dell’Area Metropolitana” che l’allora Provincia di Reggio Calabria aveva organizzato tra il 2013 e il 2015 e più in generale di tutti coloro che pur intendendo operare nel settore turistico si trovano in questo momento bloccati da una normativa a dir poco schizofrenica.
L’analisi condotta dal team di Calabria Formazione col supporto del sociologo Fulvio D’Ascola ed una prima fattiva collaborazione del dott. Francesco Macheda, dirigente del Settore Formazione Professionale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ha permesso di concretizzare due proposte progettuali denominate “Progetto Guide Genealogiche” e “Progetto Storytelling Museum” che il dott. Nordo ha brevemente descritto e che se – oltre agli sforzi di Calabria Formazione, la quale sin da ora si è assunta la responsabilità degli interventi formativi e dello sviluppo delle necessarie piattaforme informatiche – incontreranno, come ci si augura, la fattiva collaborazione di enti locali, università ed istituzioni nazionali, una volta realizzate potranno fornire un significativo contributo non solo per la formazione di nuove figure professionali specializzate in un settore intermedio tra l’IT ed il turistico e quindi appetibili dal mercato dei tour operator ma anche per la creazione di micro-imprese operanti sul territorio calabrese ed in grado di sfruttare nuovi e promettenti settori di nicchia del turismo sostenibile.
Come si evince chiaramente, i due temi trattati nel seminario erano solo in apparenza concettualmente distanti ed hanno rivelato alla fine diversi punti in comune quali l’attenzione per lo sviluppo economico dei piccoli borghi, il turismo sostenibile e, soprattutto, il coinvolgimento dal basso di cittadini attivi e consapevoli disposti a collaborare con enti pubblici e privati e ad impegnarsi in progetti comuni non solo per meglio soddisfare i propri bisogni ma anche per contribuire al bene e al progresso della propria comunità.

Cos'é la Formazione Solidale?

Per Formazione Solidale si intende una modalità di erogazione di servizi formativi di alto livello che non prevede alcun obbligo di pagamento ma solo un eventuale contributo volontario che ognuno si sentirà di versare all'Associazione in funzione delle proprie attuali capacità economiche. L'idea della Formazione Solidale trae spunto dall'osservazione dell'esperienza di un centro di medicina solidale attivo nell'area di Reggio Calabria con l'intento di estendere questa forma di sostegno spontaneo al campo della formazione specialistica e coprire argomenti e settori attualmente non inclusi nella formazione professionale tradizionale.